Milano e Venezia ai vertici per efficienza, clearance rate* al 46% sul territorio nazionale
Milano, 28 gennaio 2025 – berry Sea, l’Osservatorio realizzato da berry Srl, ha analizzato l’attività dei tribunali fallimentari nazionali nel periodo gennaio-dicembre 2024 con un focus sulle prime venti sezioni per volume di attività, che aprono oltre il 50% delle procedure di tutta Italia (140 tribunali), ovvero: Bari, Bergamo, Bologna, Brescia, Busto Arsizio, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Milano, Modena, Monza, Napoli, Padova, Roma, Torino, Treviso, Venezia, Verona e Vicenza.
Punti salienti dell’osservatorio:
- Le iscrizioni complessive nei tribunali sono aumentate del 15% rispetto al 2023.
- Il tasso di clearance*, indicativo dell’efficienza nella gestione dei casi, ha raggiunto il 46% nella media nazionale, con picchi superiori all’80% in alcune sedi. Bari e Venezia si sono distinte per significativi miglioramenti rispetto all’anno precedente.
- La performance nell’insieme dei Top 20 tribunali italiani evidenzia Torino quale unico tribunale con clearance rate negativo, a causa di un incremento del 47% delle nuove liquidazioni rispetto al 2023, mantenendo costante il numero di procedure chiuse. Venezia, all’opposto, ha il miglior clearance rate (120%) grazie a un forte aumento di procedure concluse; Milano è il tribunale con il maggior numero di nuove procedure (756) e anche quello che ne chiude di più (1094), distanziando nettamente Roma (734 nuove e 827 chiuse). Degni di nota i tribunali di Bergamo e Brescia che hanno subito una forte diminuzione nelle procedure chiuse.
L’analisi copre un ampio spettro di indicatori chiave, tra cui le performance dei tribunali, le variazioni regionali e mensili, oltre alla gestione dei casi pendenti.
“I dati raccolti dall’osservatorio Berry SEA rappresentano uno strumento prezioso per monitorare l’efficienza del sistema e individuare aree di miglioramento. Questo report conferma l’impegno delle istituzioni nel migliorare la gestione dei casi, a beneficio della comunità e della giustizia”, ha dichiarato Giacomo Fava, Lead Artificial Intelligence Engineer presso berry srl.

Variazioni regionali
- La Calabria ha registrato un incremento del 12% nel numero di casi definiti, con un aumento del 26% nelle iscrizioni.
- L’Abruzzo ha mantenuto costanti i livelli di definizione, mentre la Basilicata ha visto un calo dell’8%.
- La regione Marche si distingue per il clearance rate più alto: vengono chiuse 442 procedure rispetto alle 183 nuove aperte, più del doppio .
- Il Molise è l’unica regione con clearance rate negativo, ma data la bassa volumetria complessiva, il suo impatto sul quadro nazionale è marginale.

Tendenze mensili
- Gennaio: ha registrato un aumento del 5% nei casi definiti rispetto allo stesso mese del 2023, grazie a una ripresa delle attività post-festive che ha portato a una maggiore efficienza nelle definizioni.
- Marzo: ha subito una flessione del 9% nei casi definiti, attribuibile a un rallentamento nelle attività amministrative e a un incremento delle iscrizioni che ha sovraccaricato il sistema.
- Aprile e Maggio: si sono distinti per un andamento stabile, mantenendo volumi di definizioni in linea con la media del primo semestre.

Secondo semestre: ha evidenziato un’oscillazione nei volumi di definizioni, con picchi positivi a luglio (+4% rispetto al 2023) e cali significativi a novembre (-16%). Questi dati riflettono le dinamiche stagionali e le campagne di chiusura pendenti.
Gestione dei casi pendenti
Il numero di procedure pendenti al 31.12.2024 é pari a 50.107 (fallimenti e liquidazioni giudiziali) (54.169 al 31.12.2023) in continua decrescita (-7%), con un clearance rate complessivo del 46%; si chiude circa una procedura e mezza per ogni nuova procedura aperta.
I fallimenti pendenti diminuiscono in maniera più significativa, -24%) al 31.12.2024 pari a 35.784 (47.143 al 31.12.2023) poiché non vengono più aperti nuovi casi, mentre le liquidazioni giudiziali stanno aumentando in maniera decisa 14.323 al 31.12.2024 (7.026 al 31.12.2023, +104%).
Da sottolineare che il numero di nuove procedure è cresciuto del 15%, mentre le procedure definite sono diminuite dell’8% rispetto al 2023. Ciò rallenta la velocità di riduzione dei pendenti.

berry Srl è una startup fintech che supporta gli operatori del mercato del credito attraverso soluzioni di intelligenza artificiale, in grado di analizzare in pochi secondi portafogli di crediti deteriorati e raccordare tutte le informazioni utili a valorizzarne al meglio le posizioni. berry Srl è proprietaria della piattaforma Bit, che è in grado di recuperare, in maniera automatica e veloce, le informazioni necessarie a una profonda data remediation, supportando banche, servicer e fondi nelle attività di gestione e transizione di portafogli NPL, o di erogazione del credito. L’azienda opera anche nel settore real estate attraverso Brick, tool che offre un servizio di scouting di affari immobiliari tramite le aste in Italia, di crediti fiscali da procedure concorsuali e di procedure legali verso gli assuntori del credito.