Milano, 14 luglio – L’Osservatorio berry Sea, realizzato da berry Srl, ha analizzato l’attività dei
tribunali fallimentari nazionali nel primo semestre del 2025, concentrandosi sulle venti sezioni
giudiziarie con il maggiore volume di attività, le quali, complessivamente, gestiscono oltre il 50% delle
procedure fallimentari a livello nazionale (su un totale di 140 tribunali esaminati). Queste sezioni
includono: Bari, Bergamo, Bologna, Brescia, Busto Arsizio, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Milano,
Modena, Monza, Napoli, Padova, Roma, Torino, Treviso, Venezia, Verona e Vicenza. L’analisi ha
coperto un ampio spettro di indicatori chiave, tra cui le performance dei singoli tribunali, le variazioni
su base regionale e mensile, e la gestione dei casi pendenti.
Punti salienti dell’osservatorio
- Le iscrizioni complessive nei tribunali sono aumentate del 14% rispetto al 2024.
- Il tasso di clearance*, indicativo dell’efficienza nella gestione dei casi, ha raggiunto il 17% nella media nazionale. Modena ha avuto l’aumento maggiore di iscritti dal 2024 e Catania la diminuzione maggiore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
- La performance nell’insieme dei Top 20 tribunali italiani evidenzia Cagliari quale tribunale con il clearance rate più alto, pari a 154%, a causa di un incremento del 62% delle liquidazioni definite rispetto al 2024. Genova, al contrario, è il tribunale con il clearance rate più basso, pari a -40%; Roma è il tribunale con il maggior numero di nuove procedure (395), di poco superiore a Milano (387) ed è anche quello che ne chiude di più (464), tenendo Milano a distanza ravvicinata (423).
- Quasi tutti i tribunali principali rispecchiano il trend nazionale con un aumento del numero di nuove procedure ed una diminuzione di quelle definite. Ad eccezione di Verona che ha una diminuzione di nuove procedure (87) ed un aumento di definite (117).
“Per la prima volta negli ultimi anni registriamo un forte rallentamento nello smaltimento dei
procedimenti pendenti. Il numero di nuove liquidazioni giudiziali continua a crescere e i tribunali
italiani iniziano a chiudere con più fatica i procedimenti aperti, nonostante ciò, il tasso di
smaltimento rimane positivo confermando comunque il buon lavoro dei nostri fori.”, ha dichiarato
Giacomo Fava, Lead Artificial Intelligence Engineer presso berry srl.
Variazioni regionali
- Il Molise è la regione con la diminuzione maggiore di iscritti rispetto all’anno precedente (-37%).
- L’Emilia Romagna è la regione con l’aumento maggiore di iscritti rispetto all’anno precedente (58).
- Il Molise si distingue per il clearance rate più alto: nei primi 6 mesi del 2025 sono state chiuse più del doppio (39) delle procedure aperte (17) ma è la regione con la volumetria più bassa.
- Il Lazio ha un sostanziale pareggio tra nuovi iscritti (694) e procedure definite (684) mentre la Lombardia, al contrario, ha un volume maggiore di procedure definite (1112) rispetto ai nuovi iscritti (1033).
Tendenze mensili
- Gennaio: ha registrato una riduzione del 9% nei casi definiti rispetto allo stesso mese del 2024 ma un aumento degli iscritti del 5%.
- Febbraio: ha mantenuto il trend in flessione, subendo una riduzione del 15% nei casi definiti ma ha registrato anche una riduzione delle iscrizioni dell’8%.
- Marzo: ha registrato una riduzione dei casi definiti pari al 7% ma ha visto un incremento esponenziale delle nuove iscrizioni rispetto all’anno precedente, pari al 36%.
- Aprile: è il mese con il maggior incremento di iscrizioni (+38%) ma è anche quello durante il quale si è registrato il maggior rallentamento nei casi definiti (-28%).
- Maggio: dopo l’exploit del mese precedente, i nuovi iscritti sono calati al 2% rispetto al medesimo periodo del 2024 ma i tribunali hanno faticato a smaltire i casi aperti, come dimostra il calo dei casi definiti del 21%.
- Giugno: si è registrato un nuovo aumento di nuove iscrizioni (+14%) ma i casi definiti sono stati ancora in negativo (-4%)
Gestione dei casi pendenti
- Il numero di procedure pendenti al 30.06.2025 è pari a 49.171 (fallimenti e liquidazioni giudiziali) (51.392 al 30.06.2024) in continua decrescita.
- I fallimenti pendenti al 30.06.2026 sono pari a 30.629 (39.478 al 30.06.2024) poiché non vengono più aperti nuovi casi, mentre le liquidazioni giudiziali sono 18.542 al 30.06.2025, mentre erano 11.914 al 30.06.2024.
Possibili motivi del trend
- Probabilmente stiamo assistendo alle conseguenze dell’aumento dei tassi e della cessazione delle moratorie. L’aumento dei tassi ha comportato un più difficile accesso al credito per le aziende in difficoltà. Inoltre alcune delle società che hanno usufruito delle moratorie del biennio 2020-2022, adesso si sono trovate ancor più in difficoltà.
- Anche il nuovo Codice Della Crisi può avere influito sull’andamento registrato. Le nuove regolamentazioni hanno anticipato l’emersione delle situazioni di insolvenza, probabilmente quindi incrementando i flussi di iscrizione.
- A fronte dell’aumento delle iscrizioni, i tribunali mantengono comunque un clearance rate positivo: la riduzione dei tempi della giustizia è uno dei target del PNRR. Quindi i tribunali stanno vedendo i loro organici aumentare grazie ai fondi europei arrivati in questi anni.
*Tasso di clearance: tasso di ricambio che rapporta il numero dei procedimenti definiti al numero di procedimenti sopravvenuti e al tasso di smaltimento che collega i definiti al carico di lavoro, ovvero alla somma delle pendenze di inizio periodo e delle sopravvenienze.